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Lista dei migliori dieci inizi de Le Vite di Vasari

Illustrazioni tratte da Le Vite de’ più eccellenti pittori, scultori, e architettori – Giorgio Vasari, 1568

Il 27 giugno 1574 moriva Giorgio Vasari. Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori, e architettori è l’opera per cui lo ricordiamo, prima biografia artistica che sia stata scritta: molte delle informazioni che contiene sugli autori del Trecento e Quattrocento sono ancora le uniche che possediamo.

Le Vite ha anche un valore letterario. Vasari mescola lo stile delle novelle rinascimentali a quello del trattato storico, scimmiottando lo stile dell’artista di cui scrive (o producendo un’ècfrasi, a essere precisi).

 

Inizio di VITA DI LIONARDO DA VINCI PITTORE E SCULTORE FIORENTINO

Grandissimi doni si veggono piovere dagli influssi celesti, ne’ corpi humani molte volte naturalmente; e sopra naturali talvolta strabocchevolmente accozzarsi in un corpo solo bellezza, grazia e virtù; in una maniera, che dunque si volge quel tale, ciascuna sua azione è tanto divina, che lasciandosi dietro tutti gli altri huomini, manifestamente si fa conoscere, per cosa (come ella è) largita da Dio, e non acquistata per parte humana. Questo lo videro gli huomini in Lionardo da Vinci, nel quale oltra la bellezza del corpo, non lodata mai a bastanza, era la grazia più che infinita in qualunque sua azione: e tanta e siffatta poi la virtù, che dovunque l’animo volse nelle cose difficili, con facilità le rendeva assolute.

 

Inizio di VITA DI PAULO UCCELLO PITTOR FIORENTINO

Paulo Uccello sarebbe stato il più leggiadro e capriccioso ingegno che avesse avuto, da Giotto in qua, l’arte della pittura se egli si fusse affaticato tanto nelle figure et animali, quanto egli si affaticò e perse tempo nelle cose di prospettiva; le quali ancor che sieno ingegnose e belle, chi le segue troppo fuor di misura, getta il tempo dietro al tempo, affatica la natura, e l’ingegno empie di difficultà, e bene spesso di fertile e facile lo fa tornar sterile e difficile, e se ne cava (da chi più attende a lei che alle figure) la maniera secca e piena di proffili; il che genera il voler troppo minutamente tritar le cose; oltre che bene spesso si diventa solitario, strano, malinconico e povero, come Paulo Uccello, il quale, dotato dalla natura d’uno ingegno sofistico e sottile, non ebbe altro diletto che d’investigare alcune cose di prospettiva difficili et impossibili, le quali, ancor che capricciose fussero e belle, l’impedirono nondimeno tanto nelle figure, che poi, invecchiando, sempre le fece peggio.

 

Inizio di VITA DI GIOTTO PITTORE, SCULTORE ET ARCHITETTO FIORENTINO

Quell’obbligo stesso che hanno gl’artefici pittori alla natura, la qual serve continuamente per esempio a coloro, che cavando il buono dalle parti di lei migliori e più belle, di contraffarla et imitarla s’ingegnano sempre, avere per mio credere si deve a Giotto pittore fiorentino; perciò che essendo stati sotterrati tanti anni dalle rovine delle guerre i modi delle buone pitture e i dintorni di quelle, egli solo, ancora che nato fra artefici inetti, per dono di Dio, quella che era per mala via risuscitò, et a tale forma ridusse, che si potette chiamar buona.

 

Inizio di VITA DI RAFFAELLO D’URBINO PITTORE ET ARCHITETTO

Quanto largo e benigno si dimostra tall’hora il cielo пеll’accumulare in una persona sola l’infinite ricchezze de’ suoi tesori, e tutte quelle grazie, e più rari doni, che in lungo spazio di tempo suol compartire fra molti individui, chiaramente poté vedersi nel non meno eccellente, che graziosо Raffael Sanzio da Urbino. Il quale fu dalla natura dotato di tutta quella modestia e bontà, che suole alcuna volta vedersi in coloro, che più degl’altri hanno a una certa umanità di natura gentile aggiunto un ornamento bellissimo d’una graziata affabilità, che sempre suol mostrarsi dolce, e piacevole con ogni sorte di реrsопe, e in qualunque maniera di cose.

 

Inizio di VITA DI BENOZZO PITTORE FIORENTINO

Chi camina con le fatiche per la strada della virtù, ancora che ella sia (come dicono) e sassosa e piena di spine, alla fine della salita si ritrova pur finalmente in un largo piano, con tutte le bramate felicità. E nel riguardare a basso, veggendo i cattivi passi con periglio fatti da lui, ringrazia Dio, che a salvamento ve l’ha condotto, e con grandissimo contento suo benedice quelle fatiche che già tanto gli rincrescevano. E così ristorando i passati affanni con la letizia del bene presente, senza fatica si affatica per far conoscere a chi lo guarda come i caldi, i geli, i sudori, la fame, la sete e gli incomodi che si patiscono per acquistare la virtù, liberano altrui da la povertà e lo conducono a quel sicuro e tranquillo stato, dove con tanto contento suo lo affaticato Benozzo Gozzoli si riposò.

 

Inizio di VITA DI PAULO UCCELLO PITTOR FIORENTINO

Paulo Uccello sarebbe stato il più leggiadro e capriccioso ingegno che avesse avuto, da Giotto in qua, l’arte della pittura se egli si fusse affaticato tanto nelle figure et animali, quanto egli si affaticò e perse tempo nelle cose di prospettiva; le quali ancor che sieno ingegnose e belle, chi le segue troppo fuor di misura, getta il tempo dietro al tempo, affatica la natura, e l’ingegno empie di difficultà, e bene spesso di fertile e facile lo fa tornar sterile e difficile, e se ne cava (da chi più attende a lei che alle figure) la maniera secca e piena di proffili; il che genera il voler troppo minutamente tritar le cose; oltre che bene spesso si diventa solitario, strano, malinconico e povero, come Paulo Uccello, il quale, dotato dalla natura d’uno ingegno sofistico e sottile, non ebbe altro diletto che d’investigare alcune cose di prospettiva difficili et impossibili, le quali, ancor che capricciose fussero e belle, l’impedirono nondimeno tanto nelle figure, che poi, invecchiando, sempre le fece peggio.

 

Inizio di VITA DI FILIPPO BRUNELLESCHI SCULTORE ET ARCHITETTO

Molti sono creati dalla natura piccoli di persona e di fattezze, che hanno l’animo pieno di tanta grandezza et il cuore di sì smisurata terribilità, che se non cominciano cose difficili e quasi impossibili, e quelle non rendono finite con maraviglia di chi le vede, mai non dànno requie alla vita loro. E tante cose, quante l’occasione mette nelle mani di questi, per vili e basse che elle si siano, le fanno essi divenire in pregio et altezza. Laonde mai non si doverebbe torcere il muso, quando s’incontra in persone che in aspetto non hanno quella prima grazia o venustà, che dovrebbe dare la natura nel venire al mondo a chi opera in qualche virtù, perché non è dubbio che sotto le zolle della terra si ascondono le vene dell’oro. E molte volte nasce in questi che sono di sparutissime forme, tanta generosità d’animo e tanta sincerità di cuore che, sendo mescolata la nobiltà con esse, non può sperarsi da loro se non grandissime maraviglie; perciò che e’ si sforzano di abbellire la bruttezza del corpo con la virtù dell’ingegno, come apertamente si vide in Filippo di Ser Brunellesco, sparuto de la persona non meno che Messer Forese da Rabatta e Giotto; ma di ingegno tanto elevato che ben si può dire che e’ ci fu donato dal cielo per dar nuova forma alla architettura, già per centinaia d’anni smarrita; nella quale gl’uomini di quel tempo in mala parte molti tesori avevano spesi, facendo fabriche senza ordine, con mal modo, con tristo disegno, con stranissime invenzioni, con disgraziatissima grazia e con peggior ornamento.

 

Inizio di VITA DI MASACCIO DA S. GIOVANNI DI VALDARNO PITTORE

È costume della natura, quando ella fa una persona molto eccellente in alcuna professione, molte volte non la far sola, ma in quel tempo medesimo, e vicino a quella, farne un’altra a sua concorrenza, a cagione che elle possino giovare l’uno all’altra nella virtù e nella emulazione. La qual cosa, oltra il singular giovamento di quegli stessi che in ciò concorrono, accende ancora oltra modo gli animi di chi viene dopo quella età a sforzarsi con ogni studio e con ogni industria, di pervenire a quello onore et a quella gloriosa reputazione, che ne’ passati tutto ’l giorno altamente sente lodare. E che questo sia il vero, lo aver Fiorenza prodotto in una medesima età Filippo, Donato, Lorenzo, Paulo Uccello e Masaccio, eccellentissimi ciascuno nel genere suo, non solamente levò via le rozze e goffe maniere, mantenutesi fino a quel tempo, ma per le belle opere di costoro incitò et accese tanto gli animi di chi venne poi, che l’operare in questi mestieri si è ridotto in quella grandezza et in quella perfezzione che si vede ne’ tempi nostri.

 

Inizio di VITA DI ANDREA MANTEGNA PITTORE MANTOVANO

Quanto possa il premio nella virtù, colui che opera virtuosamente et è in qualche parte premiato lo sa, perciò che non sente né disagio né incommodo né fatica, quando n’aspetta onore e premio; e, che è più, ne diviene ogni giorno più chiara e più illustre essa virtù; bene è vero che non sempre si truova chi la conosca e la pregi e la rimuneri, come fu quella riconosciuta d’Andrea Mantegna, il quale nacque d’umilissima stirpe nel contado di Mantoa; et ancora che da fanciullo pascesse gl’armenti, fu tanto inalzato dalla sorte e dalla virtù, che meritò d’esser cavalier onorato, come al suo luogo si dirà.

 

Inizio di VITA DI MICHELAGNOLO BUONARRUOTI FIORENTINO PITTORE, SCULTORE ET ARCHITETTO

Mentre gl’industriosi et egregii spiriti col lume del famosissimo Giotto e de’ seguaci suoi si sforzavano dar saggio al mondo del valore che la benignità delle stelle e la proporzionata mistione degli umori aveva dato agli ingegni loro, e desiderosi di imitare con la eccellenza dell’arte la grandezza della natura, per venire il più che potevano a quella somma cognizione che molti chiamano intelligenza, universalmente, ancora che indarno, si affaticavano, il benignissimo Rettore del cielo volse clemente gli occhi alla terra, e veduta la vana infinità di tante fatiche, gli ardentissimi studii senza alcun frutto e la opinione prosuntuosa degli uomini, assai più lontana dal vero che le tenebre dalla luce, per cavarci di tanti errori si dispose mandare in terra uno spirito, che universalmente in ciascheduna arte et in ogni professione fusse abile, operando per sé solo a mostrare che cosa sia la perfezzione dell’arte del disegno nel lineare, dintornare, ombrare e lumeggiare, per dare rilievo alle cose della pittura, e con retto giudizio operare nella scultura, e rendere le abitazioni commode e sicure, sane, allegre, proporzionate e ricche di varii ornamenti nell’architettura.

 

Inizio di VITA DI BERNARDINO PINTURICCHIO PITTORE PERUGINO

Sì come sono molti aiutati dalla fortuna senza essere di molta virtù dotati, così per lo contrario sono infiniti quei virtuosi che da contraria e nimica fortuna sono perseguitati; onde si conosce apertamente che ell’ha per figliuoli coloro che senza l’aiuto d’alcuna virtù dependono da lei; poiché le piace che dal suo favore sieno alcuni inalzati, che per via di meriti non sarebbono mai conosciuti; il che si vide nel Pinturicchio da Perugia, il quale ancor che facesse molti lavori e fusse aiutato da diversi, ebbe nondimeno molto maggior nome che le sue opere non meritarono.