21/10/2019 - 20:43

Lista di apparizioni della balena fuori da Moby Dick

 

Thomas Kelley, Unsplash

 

Se Herman Melville non avesse disertato dalla baleniera Dolly nel 1841, non avremmo potuto leggere Moby Dick.

Se fosse rimasto a bordo, il suo primo romanzo Typee, ambientato su una delle isole Marchesi nell’Oceano Pacifico, probabilmente non avrebbe mai visto la luce.

È allo spirito avventuriero di Melville e alle sue scoperte che la Scuola di scrittura Belleville si è ispirata per dare il nome alla sua piattaforma di racconti:

TYPEE, come i feroci abitanti dell’isola, combattenti e fieri, ma stretti da legami di collaborazione reciproca.

TYPEE, come l’istinto a fare nuove scoperte, a osare, a rischiare pur di conoscere. Come il desiderio di fuggire dalla civiltà, alla ricerca di terre nuove e sconosciute.

TYPEE, come gli scrittori, un po’ avventurieri e un po’ selvaggi.

Festeggiamo i duecento anni dalla nascita di Herman Melville con la Lista di apparizioni della balena fuori da Moby Dick.

 

Moby Dick, brano dell’album Led Zeppelin II del 1969. L’assolo di batteria è tra i più famosi del rock e l’esecuzione dal vivo durava fino a 30 minuti: pare che il figlio di John Bonham, batterista del gruppo, ogni volta commentasse «It’s big like Moby, long like Moby Dick, the big white whale…». Se vi è venuta voglia di riascoltarlo, lo trovate qui.

 

The fast and the furriest, quinto episodio della quindicesima stagione de I Simpson, in cui Homer spiega a Lisa il messaggio trasmesso da Melville:

Marge: «Ti impedisco di combattere contro un orso!»

Homer: «Che esempio darei se non mi vendicassi?»

Lisa: «Papà, non ti puoi vendicare contro un animale, è proprio il senso di Moby Dick»

Homer: «Lisa, il senso di Moby Dick è sii te stesso»

 

Fluoride, episodio della sesta stagione di Parks and Recreation in cui Ron Swanson dà la sua interpretazione di Moby Dick (che somiglia un po’ a quella di Homer):

«Metafore? Odio le metafore. Per questo il mio libro preferito è Moby Dick: niente simbolismo fru fru, solo una semplice storia su un uomo che odia un animale»

 

Paperino con Moby Duck, episodio del fumetto Donald Duck del 1967

  

Moby Dick, storia in due episodi di Topolino apparsa nei n. 3003 e 3004 del 2013

 

Marinai, Profeti e Balene, album di Vinicio Capossela del 2011. Il grande Leviatano, L’Oceano Oilalà, La bianchezza della balena e I Fuochi fatui sono i brani ispirati a Moby Dick, ma l’intero album è un’opera d’arte: lo trovate anche su Spotify.

«Le coste ed i terrori di dentro la balena

Facevano a me intorno un buio spaventoso

Di Dio l’onda nel sole si muoveva serena

Portandomi abissato al giudizio doloroso»

 

Metal Gear Solid V The Phantom Pain, videogioco del 2015. Qui i riferimenti a Moby Dick sono numerosi, a partire dal protagonista, Big Boss, che con il capitano Achab condivide un arto meccanico, la benda sull’occhio, un compagno di nome Ishmael e un odio ossessivo per il rivale Skull Face.


Starbucks, la catena di caffè presente in 78 paesi del mondo, prende il nome dal primo capitano di coperta della Pequod

 

Moby Dick Rehearsed, testo teatrale del 1955 di cui Orson Welles fu autore, regista e attore. Welles riprese con una videocamera una parte dello spettacolo con l’intenzione di farne un film, ma il video risulta perso. A questo link è comunque possibile guardarlo e ascoltarlo mentre legge alcune righe del romanzo. Qui, invece, si può acquistare il libretto del dramma.

 

Moby Dick: la balena bianca, film di John Huston del 1955, con Gregory Peck nel ruolo di Achab. La sceneggiatura fu scritta con la consulenza, tra gli altri, di Ray Bradbury, fresco di pubblicazione di Fahrenheit 451. Si racconta che Huston fu ossessionato dalla realizzazione del film quanto il capitano Achab dalla balena: costrinse la troupe a girare in mare aperto, di notte e sotto la tempesta; alcuni attori si ruppero delle ossa durante le riprese. Pare che persino un artista consumato come Orson Welles, che interpretò il predicatore Mapple, dovette bere del brandy per riuscire a calmare l’ansia e recitare il suo monologo. La scena in cui la balena appare per la prima volta si può guardare qui.

 

Ahab, band tedesca che suona musica funeral doom metal dal 2004. Su YouTube si può ascoltare una versione live del pezzo (consiglio spassionato: abbassate un po’ il volume prima di cliccare).

 

Moby, nome d’arte del musicista Richard Melville Hale. L’autore di Moby Dick era il suo prozio.

 

Canzone per Sergio, brano di Roberto Vecchioni contenuto nell’album Samarcanda. Si può ascoltare a questo link, live.

«L’uomo di profilo non si bastò

Partì cercando l’altra sua metà

Il capitano Achab non torna più

Dal viaggio contro l’impossibile»

 

(Blue) Moby Dick, quadro di Jackson Pollock del 1943 

 

Moby Dick, cantata del compositore Bernard Herrmann del 1938. Si può ascoltare qui (in questo caso consigliamo di alzare il volume al massimo)

 

Star Trek II – L’ira di Khan, film di fantascienza del 1982. L’antagonista eponimo, il cattivissimo Kahn, muore al termine del film citando le ultime parole del Capitano Achab:

«No, non riuscirai a sfuggirmi! Anche dal cuore dell’inferno riuscirò ad annientarti! In nome dell’odio io sputo il mio ultimo respiro su di te!»

 

Ahab, brano del rapper MC Lars contenuto nell’album The Graduate. A questo link si può ascoltare la canzone.

«Hey Ishmael… can I call you annoying?

Grown up Beluga in the deep blue sea

Swims so fast and swims so free

With the heaven above, Moby Dick stressing me

And this crazy drenched crew below»

 

Moby Dick, brano dei Banco del mutuo soccorso contenuto nell’album Banco del 1983. Qui si trova una versione live del pezzo.

«Grande Moby Dick, dove saranno tutti gli amanti che hai

dolce Moby Dick, nessuno ti ha baciata mai»

 

Heart of the sea, film di Ron Howard del 2014 che racconta l’aggressione di una baleniera inglese da parte di un capidoglio nel 1820, episodio reale che avrebbe ispirato Herman Melville a scrivere Moby Dick. I protagonisti sono Chris Hemsworth e gli effetti speciali. Per farvi un’idea, su YouTube si può guardare il trailer.