21/1/2020 - 6:20

Il racconto che ha vinto il Corso online La prima scelta: tempo e persona

 

Bando :

Riscrivi liberamente il primo capitolo della Genesi. Non si tratta di modificare meccanicamente tempo e persona, ma di raccontare da capo l’inizio degli inizi evitando la III persona singolare e il passato remoto, in modo da riscrivere la prima settimana della creazione del mondo, giorno per giorno,  come un testo autonomo.

 

Racconto vincitore:

Generi

di Mariangela Masullo

 

Eccomi. Sono qui. Sono parola muta, verbo da incarnare. Temo il vuoto, sono un grumo di paura.

Qui nel nulla soffoco, ho bisogno di un sopra e di un sotto. Ma ancora non distinguo niente… maledizione a me, ho sbagliato tutto prima ancora di cominciare. Ho paura. Paura! La crepa che inonda il cervello di luce!

Grido, scopro la mia voce, scopro il bagliore, la cecità. E luce sia. Mi placa. Luce qui, non-luce di là. Li farò alternare, per provare il sollievo dopo l’angustia.

Devo distinguere il sopra e il sotto. Creerò una coltre a dividerli.

Scopro la meraviglia dell’azzurro di sopra che diventa colore di sotto. Non pensavo di esserne capace. Come posso chiamare il sopra? invento suoni che abbiano la sua stessa rotondità. Ho trovato, sarà detto cielo.

Troppo azzurro, troppo blu, mi sfiancano. Acque, raggruppatevi, lasciatemi respirare. Muta colore il mare, ma ho bisogno di altro.

Ho un istinto: questa massa scura, che chiamerò terra, potrebbe forse generare? Proverò con un frammento piccolissimo e me ne starò in attesa.

Meraviglia! Il frammento prende vita, inverdisce e cresce. L’ho davvero fatto io? O sarebbe successa questa ricchezza di piante e odori e frutti anche senza di me?

Vorrei aiutarli in qualche modo, sentirmi utile. Donerò a questi arbusti mille stelle di notte, e una grande stella di giorno, per dar loro riposo e calore.

Ho gli occhi inebriati, ma l’udito dolorante per il silenzio. Non fa rumore una foresta che cresce. Mi creerò compagnia in cielo e in acqua. La chiamerò vita.

È difficile dar vita. In mare ho pasticciato, costruendo creature goffe e grosse che si spaventano l’un l’altra. Ma con loro ho sperimentato e, sono così aggraziati gli esseri che ora solcano il cielo. Producono un suono che non è il mio, ma che mi aiuta, allevia il peso sul cuore.

E adesso a tutti insegno come dare vita, così che non ci sia più bisogno di me in futuro: riempite questo mondo nuovo.

Che belle queste creature, ne vorrei altre e altre ancora. Terra, tu che sai generare, procurami animali in abbondanza.

Mi piace questa folla di esseri viventi, ma non mi basta. Nulla mi appaga, tutto lascia un vuoto. Nessuno comprende il suono della mia voce. Mi occorre un altro me.

Ho paura, non ne sarò capace. Soffrirò, sbaglierò.

Trattengo la paura, mi rannicchio. Mi accuccio come uno degli animali che ho creato –

quand’ecco che sento il ventre aprirsi e oh stupore!

Un’altra me m’esce dal corpo, un altro me compare.

Sono felice. Sono completa finalmente. Quello che fa la terra, che fa il sole, posso farlo anch’io.

Tutto ciò che ho fatto era per loro, ora lo so. Tutto dono loro. Ora tutto appartiene a loro. E il privilegio di creare altri come me, come noi, questo il dono più grande per voi. So adesso a cosa servo io e a che servite voi. Voi, che ho creato da un grumo di sangue.

 

 

Motivazione 

Il racconto ha una intuizione religiosa autentica, intensità e intelligenza.  La scrittura ha le potenzialità per essere sviluppata.

 

Il corso di Stefano Piedimonte “La prima scelta:tempo e persona” inizierà giovedì 13 novembre su BellevilleOnline. Sarà tutti i lunedì dalle 19:30 alle 20:30.
Le iscrizioni sono aperte.

Uno dei problemi più comuni per chi scrive è scegliere la persona e il tempo verbale del racconto. Da questa scelta ne dipendono molte altre. Il corso aiuta a orientarsi tra le voci narranti e la successione degli eventi narrati.

Leggi qui il programma del corso e scopri come iscriverti.