27/5/2020 - 2:09

Eli Gottlieb: «Celebriamo la libertà del racconto»

 

 

«Henry James definì i romanzi del diciannovesimo secolo «mostri slegati e gonfi», ma non c’è nulla di slegato o gonfio nel racconto. Diversamente dal romanzo, il racconto è definito dai suoi limiti piuttosto che dalla sua capacità di infrangerli.

Un racconto è un’idea in cui tutte le parti costitutive sono allineate. Pensate al modo in cui la polvere di ferro prende una forma ben definita intorno a una calamita. Sostituite i frammenti di ferro con lo spazio e il tempo, e la calamita con la mente dell’autore, e avrete capito come funziona un buon racconto: una composizione i cui elementi vanno tutti nella stessa direzione. Un racconto può avere pause e crescendo, come un romanzo. Ma un romanzo DEVE avere queste cose, mentre un racconto no.

Ogni movimento di un racconto efficace è inevitabile per la storia stessa. Punto di vista, caratterizzazione, preludio, scioglimento e trama convivono in un equilibrio ecologico. Questo equilibrio, se raggiunto, fornisce una chiarezza di intenti che consente ai lettori di accogliere il sentimento riposto dall’autore nell’opera.

Un racconto non è solo una questione di lunghezza. In America c’è molto interesse per la cosiddetta “flash fiction”, le cui storie sono lunghe talvolta solo una o due pagine. Ciò che le “flash fiction” hanno in comune è l’integrità narrativa di un’istantanea: non c’è nulla di estraneo al loro interno. La magia della narrazione è tale che, se perfettamente ridimensionate e con ogni epifania al posto giusto, queste “flash fiction” – per parafrasare Emily Dickinson sull’effetto delle poesie – scoperchiano la testa.

Persino l’idea di “trama” è condizionata dalla forma breve, che può produrre i suoi effetti semplicemente attraverso l’alternanza di atmosfere, come in Cattedrale di Raymond Carver, o senza alcuna spiegazione oltre ai dialoghi, come in Colline come elefanti bianchi di Hemingway.

Storicamente, i racconti non hanno la lenta, fissa evoluzione dei romanzi, che sembrano sempre portare il peso dell’imitazione della società. Il ruolo dei racconti è sempre stato quello di uscire a ritmo di danza dallo scenario storico-materialista, aprendo la lente sui punti salienti del comportamento e dell’atmosfera umani e agendo come stelle cadenti di fronte alla pesante gravità planetaria del romanzo.

Vi invito a celebrare la libertà del racconto insieme a me.»

 

Siamo felici che Eli Gottlieb, scrittore americano e insegnante di scrittura creativa nel Masters Program of Columbia University, abbia accettato di tenere su BellevilleOnline un corso dedicato alla short story.

Il corso si intitola Laboratorio sul racconto e si svolgerà, a partire dal 20 maggio, il mercoledì dalle 19:30 alle 20:30 in diretta su BellevilleOnline: dieci lezioni che si concentreranno sulla discussione e sulla analisi dei racconti degli studenti.

Ogni allievo dovrà partecipare al corso con un suo proprio racconto.

 

Per leggere il programma del corso, passare da qui.

Fino al 3 maggio è possibile partecipare alla borsa di studio: il bando si può leggere qui.