9/7/2020 - 7:53

Il testo che ha vinto la Borsa di studio per il corso “Leggere per imparare a scrivere”

 

Il 23 giugno inizia su BellevilleOnline il corso LEGGERE, PER IMPARARE A SCRIVERE tenuto da dieci insegnanti della Scuola di scrittura Belleville, tra cui Marcello Fois, Marco Balzano, Diego De Silva, Letizia Muratori. Ogni incontro durerà un’ora e mezza e si concentrerà su un tema: la trama, il genere, la caratterizzazione dei personaggi, l’ambientazione, l’incipit, il punto di vista, la meta-narrativa, il rapporto tra verità e finzione, la differenza tra mostrare e spiegare, le narrazioni.

Le lezioni saranno in diretta streaming su BellevilleOnline, il martedì e il giovedì dalle 18.30 alle 20.00. Il corso prevede un massimo di 300 partecipanti.

 

Bando della Borsa di studio

Indica un’opera letteraria – narrativa o poetica – che secondo te insegna qualcosa sulla scrittura e spiega perché in 1000 caratteri (spazi inclusi).

 

Testo vincitore

 

Ellissi in Alice Munro

di Stefano Costacurta

Il lettore completa ciò che l’autore non scrive esplicitamente: all’ellissi dell’autore corrisponde sempre un’inferenza del lettore. Non mi riferisco tanto all’espediente tecnico in quanto funzionale al proseguimento della storia, l’arma del delitto che il narratore reticente tace al lettore. Intendo le ellissi delle esperienze passate, degli stati d’animo insondabili, del vissuto indicibile, voragini sul cui margine l’autore indugia senza mai gettare uno sguardo nel profondo, lacune che provocano il lettore e lo incalzano affinché si ponga continue domande. In Chi ti credi di essere? di Alice Munro, dieci racconti distinti ma intrecciati in un’architettura perfetta di ellissi e di spostamenti nel tempo, le cose non dette ci rimangono più impresse di quelle che ci vengono riferite perché siamo noi stessi a scoprirle; questa continua scoperta è il capolavoro della sua narrazione. Il punto focale è abilmente celato nel non-detto, visibile in controluce tra gli spazi aperti della trama.

Motivazione:

«L’autore si attiene meglio degli altri all’analisi del testo come dispositivo linguistico. Non fa una recensione, ma si muove sul terreno della critica.»

 

 

Menzione speciale

 

L’agnello orfano

di Irene Doda

L’agnello orfano è il secondo racconto contenuto nella raccolta intitolata Nessuno è come qualcun altro, di Amy Hempel. Un uomo scuoia il cadavere di un’agnellina per poi legare la pelle con lo spago sul corpo di un altro agnello, affinché la madre del cucciolo ucciso possa riconoscerne l’odore e nutrire l’orfano. Il gesto, dolce e terribile “in cui la brutalità salva una vita” è raccontato dall’uomo a una donna poco prima di stendersi a letto con lei. In sole quindici righe l’autrice condensa diversi elementi narrativi: una scena minuziosamente visuale, una caratterizzazione del personaggio maschile, una relazione di seduzione, offrendo al lettore tutti gli elementi per immaginare un’interazione complessa. L’opera di Hempel mostra come la scrittura sia un processo di distillazione che conduce all’essenza. Tale operazione non rigetta la complessità della realtà, al contrario la mette in evidenza e la celebra.

Motivazione:

«L’autrice mostra grande sensibilità sulla struttura del racconto.»